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Nel 1954 il sogno del Moto Club Firenze si concretizza e ai primi di giugno viene organizzata la "I Coppa Mario Barsanti" sul circuito del "Piccolo Mugello", ma nonostante il raggiungimento di questo importante obiettivo, gli organizzatori fiorentini non tralasciano la corsa sanpierina che viene nuovamente disputata il 29 giugno.
La formula è la stessa dell'anno precedente.
Nella classe 125cc partono fortissimo Carlo Carrani, secondo classificato nella gara della classe 175cc nell'ultima edizione, ed un giovanotto della montagna pistoiese cui tutti pronosticano un grande avvenire: Mauro Nesti.
Entrambi dispongono di una MV Agusta, mezzo competitivo, se non superiore alla concorrenza, ma nel tentativo di superarsi chiedono entrambi troppo al proprio motore e sono costretti al ritiro.
Il ritiro di Nesti e Carrani lascia via libera a Mauro Cintolesi, alfiere della Rumi, che così può prendersi la rivincita sulla sconfitta incassata l'anno prima, doppiando tutti gli avversari.
Cintolesi legittima il suo successo con un eccezionale prestazione sul giro più veloce percorso all'incredibile media, considerate le caratteristiche del tracciato e del fondo stradale, di oltre 83 Km/h !
Nella classe 175 cc sono nuovamente protagonisti Nesti e Carrani. Il primo dispone di una MV Agusta "Disco volante", il secondo di una moto fiorentina, la Beta. Con la Beta prende il via anche Mario Nutini, uno dei favoriti, che tuttavia, dopo aver fatto segnare il giro più veloce abbassando di 2/10 il record appena stabilito da Cintolesi, è costretto all'abbandono.
Anche stavolta il duello è serrato, i due centauri lottano metro su metro, scambiandosi continuamente le posizioni, addirittura più volte nello stesso giro, senza riuscire a prendere il sopravvento l'uno sull'altro.
L'urlo dei motori lanciati "in pieno" sulla salita che porta da Piazza Colonna a Piazzetta Cambray Digny entusiasma il pubblico che parteggia per l'uno o per l'altro dei concorrenti alla vittoria, ma il tifo più caldo è logicamente riservato ad un sanpierino che si fa onore con un'altra MV Agusta: Aldo Cresci.
Cresci, che negli anni precedenti aveva corso con uno scooter da lui stesso modificato, ingaggia una lotta serrata con due piloti di grande valore ed esperienza, Sergio Baglioni, vincitore l'anno prima sempre con la Gilera, e Piero Coppini che dispone di una Mondial.
Anche fra questi piloti che, dopo il ritiro di Mario Nutini e la fuga di Nesti e Carrani, si giocano il gradino più basso del podio i sorpassi non si contano, ad ogni giro sembra che uno dei tre possa prendere un vantaggio decisivo, ma il giro dopo viene riagganciato e superato dagli altri due. E' il gioco delle scie che determina la continua variazione della classifica incerta fino agli ultimi metri.
Al traguardo "Baraccone" Baglioni strappa il terzo posto, ma Aldo Cresci finisce a pochi secondi di distacco, precedendo, sempre di una manciata di secondi, Piero Coppini.
Anche nella volata per la vittoria il divario è minimo: meno di una decina di secondi, dopo oltre un'ora di gara, separano Nesti da Carrani.
La vittoria di Nesti, appena diciannovenne, assieme ad altre interessanti prestazioni del centauro di Bardalone fa sì che l'MV lo metta sotto osservazione per farlo correre come pilota ufficiale.

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Epilogo